le graffe di Mavi

Written by mavi on 9 marzo 2009 – 10:40

 Le Graffe di Mavi 

Le  graffe sono il mio cibo “coccola”,me le faceva  mia mamma per una merenda speciale e d’estate le vendevano i ragazzi che passavano in spiaggia al grido “graffe caldeee!” e non potevi resistere a questa scia di profumo di fritto e di buono!

Ecco la ricetta:
prendi un tuorlo e ci sbricioli dentro un panetto di lievito intero, aggiungi un pizzico di sale e,a poco a poco 250 ml di acqua tiepida e 500 gr di farina,30 gr di burro ammorbidito e 25 gr di zucchero.
L’impasto deve essere abbastanza morbido e deve formare una palla. Lo lasci lievitare coperto per un’oretta sopra il termo. Quando lo vedi bello gonfio ne prendi un po’ alla volta e ,aiutandoti con la farina,lo stendi dell’altezza di mezzo cm più o meno e lo tagli tondo, poi fai il buco in mezzo, io lo faccio con le mani… metti tutti i tuoi bei dischettini sul piano infarinato, li copri con un canovaccio e intanto prepari la padella con olio di semi ben caldo.
Tuffi le ciambelle dentro ,le fai dorere da ambo le parti(non devono scurirsi troppo eh!), le lasci su carta assorbente e poi le passi nello zucchero normale (o a velo ma io non lo gradisco).

La leggenda le vuole anche ripiene di nutella,in questo caso i dischetti li fai più sottili, cucchiaiata di nutella al centro e poi sigilli i bordi…
Curiosa l’etimologia della parola “graffa” che sarebbe una traduzione maccheronica del tedesco Krapfen al quale credo si ispiri. Graffa o krpfen poco cambia…trattasi di libidine allo stato puro!


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