La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo - A. Niffenegger

Written by admin on 20 marzo 2009 – 08:55

Recensione scritta da Lubucc

Che emozione questo libro!
Già le prime pagine sono state una rivelazione (come potrà confermare la mia pusher cspot che ha ricevuto sms in diretta della mia esaltazione!), forse si è abbassato un pò il ritmo nella seconda parte ma rimane un bellissimo libro.
Non posso approfondire troppo per non togliervi il piacere di leggerlo, ma ad un certo punto succedono delle cose per cui cominci a sorridere, ad avere pensieri dolci e positivi anche sulla fine di questa nostra vita terrena (e non sono pensieri religiosi, se non…magici!). I viaggi nel tempo di Henry, le sue avventure, la pazienza infinita di Clare che lo aspetta da quando lo incontra per la prima volta a sei anni; la loro storia d’amore nel “presente”, le disavventure per avere un figlio, la speranza di poter “guarire”. E poi i loro amici, le loro famiglie. Tutti i personaggi (anche quelli secondari) sono ben disegnati e molto interessanti.
Non è un libro di fantascienza, non è un libro facile da leggere a volte. Ci sono alcune pagine di dolcezza e poesia e bei riferimenti ad autori e poeti, ci sono le emozioni forti, c’è la possibilità di crearsi una speranza oltre la vita. Io lo consiglio!

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“un ragazzo italiano” di Philippe Besson

Written by cspot on 10 marzo 2009 – 08:57

Per la prima volta in vita mia ho letto un libro in una sola sera…
c’erano tutte le condizioni..stanca morta da notti insonni, sono tornata dalla piscina con il pargolo, ho salutato il socio e il/la pargolo/a,
e mi sono infilata a letto decisa a dedicare del tempo a me…per leggere
(d’altronde questa é o no la mia passione?).
E ho iniziato un libro francese ma ambientato a Firenze, che verte intorno a 3 personaggi, Luca, Anna e Leo, 3 voci distinte di cui si riesce a udire la voce…Luca è ormai morto ma parla e in qualche maniera è come se parlasse in quel lasso di tempo in cui l’anima è ancora ancorata al corpo e poi, verso la fine del libro, tace.
Anna è la fidanzata di Luca, un rapporto che non è ancora sfociato in una convivenza e di cui lei capisce più cose adesso che lui non c’è più, come se il fatto che sia morto le faccia vedere la realtà del loro rapporto mai cresciuto.
Leo è l’altro, ma un altro che appartiene alla massa di diseredati della stazione, colui che vende il suo corpo ma che un giorno incontra Luca…
Ultimamente noto che nei libri si fa molta leva sulla morbosità come se non mettendo descrizioni di violenza e di sesso libri non attirassero e invece qui,
malgrado il disagio ambientale di una certa situazione, tutto viene descritto
in maniera molto lieve, e alla fine capisci e anche giustifichi l’ambiguità di Luca perchè in Leo Luca ha trovato quello che la fidanzata reale non poteva dargli…AMORE?
I sentimenti sono autentici, é questo che mi é piaciuto, viene sottolineato non l’aspetto fisico della relazione ma il fatto che tra i due ci sia un sentimento vero anche se nato nello squallore di un rapporto a pagamento…
e tra le righe si capisce che Luca ha un passato da omosessuale, una realtà soffocata anche in nome di un perbenismo di buona famiglia ma che, pur con una fidanzata di facciata, inevitabilmente riemerge…
Buona lettura
cspot


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