Recensione scritta da Lubucc

Che emozione questo libro!
Già le prime pagine sono state una rivelazione (come potrà confermare la mia pusher cspot che ha ricevuto sms in diretta della mia esaltazione!), forse si è abbassato un pò il ritmo nella seconda parte ma rimane un bellissimo libro.
Non posso approfondire troppo per non togliervi il piacere di leggerlo, ma ad un certo punto succedono delle cose per cui cominci a sorridere, ad avere pensieri dolci e positivi anche sulla fine di questa nostra vita terrena (e non sono pensieri religiosi, se non…magici!). I viaggi nel tempo di Henry, le sue avventure, la pazienza infinita di Clare che lo aspetta da quando lo incontra per la prima volta a sei anni; la loro storia d’amore nel “presente”, le disavventure per avere un figlio, la speranza di poter “guarire”. E poi i loro amici, le loro famiglie. Tutti i personaggi (anche quelli secondari) sono ben disegnati e molto interessanti.
Non è un libro di fantascienza, non è un libro facile da leggere a volte. Ci sono alcune pagine di dolcezza e poesia e bei riferimenti ad autori e poeti, ci sono le emozioni forti, c’è la possibilità di crearsi una speranza oltre la vita. Io lo consiglio!

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18
mar

Torta al cioccolato

Written by Maci

Domani è la festa del papà… così se nn siete riuscite a preparare nessuna sorpresa, vi lascio la ricetta della mia torta al cioccolato, bassa e leggera che si prepara in pochi minuti….

100 gr. di cioccolato fondente
70 gr. di burro
7 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di farina
2 uova
1 bustina di lievito

Fondere il burro con il cioccolato…. mescolare uova + zucchero + farina + lievito e aggiungere il burro e cioccolato fusi….

Forno a 180° per 35 minuti circa…..
Auguri a tutti i papà!!

18
mar

Per chi ancora non lo sapesse Tuxpaint è un programma di disegno per bambini dai 3 anni in su. Ha una interfaccia semplice e facile da usare, contiene effetti sonori e una mascotte che si offre come simpatica e incoraggiante guida all’uso: il pinguino Tux. Mette a disposizione uno spazio per disegnare e una gran quantità di strumenti per aiutare i bambini ad essere creativi.

Il programma è semplice ma ricco di funzionalità, è gratis e piace molto ai bambini che, dopo averlo provato, non vorranno più ritornare a Paint!

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“Quando due persone desiderano ardentemente la stessa cosa, il desiderio può materializzarsi ed esse vivranno la medesima esperienza insieme, al di là del tempo, dello spazio, dell’età.”

Meraviglioso questo libro di Philippa Pearce, IL GIARDINO DI MEZZANOTTE che ho amato alla prima lettura e che ancora adesso riesce immancabilmente ad emozionarmi! Tom, il protagonista, è un ragazzino, costretto ad un noioso soggiorno a casa degli zii, che soffre intensamente per la mancanza di amici e di un posto in cui giocare; ma una notte un vecchio orologio a pendolo batte improvvisamente le 13 e al posto di uno squallido cortile nel retro della palazzina dove alloggia, Tom trova un giardino fantastico ma allo stesso tempo reale, pieno di alberi, fiori e profumi. In questo giardino Tom incontra persone di un’epoca passata, tra cui Hatty, una bambina vittoriana, che diventa la sua nuova compagna di giochi. Così ogni giorno Tom aspetta con ansia che l’orologio batta le 13 per tornare a giocare con Hatty ma, ad ogni nuova visita, si accorge che mentre per lui il tempo trascorso è stato quello di una giornata, nel giardino sono passati anni e stagioni e la sua amica ha continuato a crescere fino a diventare una donna. Qual è il mistero del giardino di mezzanotte? Perché Hatty continua a crescere mentre Tom, pur desiderandolo ardentemente, non riesce a raggiungerla? Un libro magico, misterioso e malinconico, uno dei più belli che ho letto nella mia vita. Un libro per bambini.. che affascina anche gli adulti. Un libro che ci ricorda quanto è importante avere dei sogni nel cuore, perché una vita senza sogni è una vita che non ha futuro.

13
mar

La colazione

Written by Maci

Una sana e corretta prima colazione è fondamentale per fornire a noi, ma soprattutto  ai nostri bambini, il giusto valore energetico e nutritivo per affrontare la giornata. Questo primo momento della giornata è quindi molto importante sia dal punto di vista dietetico che educativo.

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12
mar

Tra pochi giorni festeggeremo una bella ricorrenza: la festa del papà.
Sicuramente i bimbi più grandi staranno già realizzando qualche regalino all’asilo con l’aiuto delle maestre.. e chi invece non va ancora all’asilo? Ecco qui qualche semplice idea da realizzare con l’aiuto di mamma.

 Biglietto portafoto : utilizziamo del cartoncino colorato 40×18 piegato a metà. Nella parte interna incolleremo una foto del bimbo da solo o in compagnia di papà e decoreremo incollando dei disegnini, magari a rilievo usando dello scotch un po’ spesso (o dei distanziatori) e scriveremo una bella dedica o una poesia con un pennarello iridescente.
Nella parte esterna, potremo decorare la prima pagina come fosse una camicia, incollando il colletto, la cravatta e il taschino realizzati con cartoncino colorato o bianco
Oppure se il papà è tifoso di calcio potremmo dare al biglietto la forma di pallone.

Una variante che avevo realizzato l’anno scorso prevedeva l’inserimento di più cartoncini, legati tra loro con del cordoncino colorato, su ognuno dei quali avevo incollato una foto, dei bottoni disegnati e colorati a matita e una dedica scritta a mano. Il bigliettino si poteva così aprire in verticale e appendere.

 

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11
mar

Web e minori

Written by Maci

Nasce www.bambini.eu, un blog a misura di bambino, che propone news, immagini e video dedicati ai temi più amati dai ragazzi: cartoni animati, film, musica, disegni da colorare, sport, moda, animali e tanto altro. Un contenitore fresco,e veloce che parla ai giovanissimi con il loro linguaggio.

Inoltre recensisce ogni giorno i siti web più sicuri e divertenti, i gadget tecnologici più nuovi e i videogame più avvincenti, diventando così la guida all’high-tech per i nativi digitali, la generazione di bambini cresciuti con internet.

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Per la prima volta in vita mia ho letto un libro in una sola sera…
c’erano tutte le condizioni..stanca morta da notti insonni, sono tornata dalla piscina con il pargolo, ho salutato il socio e il/la pargolo/a,
e mi sono infilata a letto decisa a dedicare del tempo a me…per leggere
(d’altronde questa é o no la mia passione?).
E ho iniziato un libro francese ma ambientato a Firenze, che verte intorno a 3 personaggi, Luca, Anna e Leo, 3 voci distinte di cui si riesce a udire la voce…Luca è ormai morto ma parla e in qualche maniera è come se parlasse in quel lasso di tempo in cui l’anima è ancora ancorata al corpo e poi, verso la fine del libro, tace.
Anna è la fidanzata di Luca, un rapporto che non è ancora sfociato in una convivenza e di cui lei capisce più cose adesso che lui non c’è più, come se il fatto che sia morto le faccia vedere la realtà del loro rapporto mai cresciuto.
Leo è l’altro, ma un altro che appartiene alla massa di diseredati della stazione, colui che vende il suo corpo ma che un giorno incontra Luca…
Ultimamente noto che nei libri si fa molta leva sulla morbosità come se non mettendo descrizioni di violenza e di sesso libri non attirassero e invece qui,
malgrado il disagio ambientale di una certa situazione, tutto viene descritto
in maniera molto lieve, e alla fine capisci e anche giustifichi l’ambiguità di Luca perchè in Leo Luca ha trovato quello che la fidanzata reale non poteva dargli…AMORE?
I sentimenti sono autentici, é questo che mi é piaciuto, viene sottolineato non l’aspetto fisico della relazione ma il fatto che tra i due ci sia un sentimento vero anche se nato nello squallore di un rapporto a pagamento…
e tra le righe si capisce che Luca ha un passato da omosessuale, una realtà soffocata anche in nome di un perbenismo di buona famiglia ma che, pur con una fidanzata di facciata, inevitabilmente riemerge…
Buona lettura
cspot

09
mar

le graffe di Mavi

Written by mavi

 Le Graffe di Mavi 

Le  graffe sono il mio cibo “coccola”,me le faceva  mia mamma per una merenda speciale e d’estate le vendevano i ragazzi che passavano in spiaggia al grido “graffe caldeee!” e non potevi resistere a questa scia di profumo di fritto e di buono!

Ecco la ricetta:
prendi un tuorlo e ci sbricioli dentro un panetto di lievito intero, aggiungi un pizzico di sale e,a poco a poco 250 ml di acqua tiepida e 500 gr di farina,30 gr di burro ammorbidito e 25 gr di zucchero.
L’impasto deve essere abbastanza morbido e deve formare una palla. Lo lasci lievitare coperto per un’oretta sopra il termo. Quando lo vedi bello gonfio ne prendi un po’ alla volta e ,aiutandoti con la farina,lo stendi dell’altezza di mezzo cm più o meno e lo tagli tondo, poi fai il buco in mezzo, io lo faccio con le mani… metti tutti i tuoi bei dischettini sul piano infarinato, li copri con un canovaccio e intanto prepari la padella con olio di semi ben caldo.
Tuffi le ciambelle dentro ,le fai dorere da ambo le parti(non devono scurirsi troppo eh!), le lasci su carta assorbente e poi le passi nello zucchero normale (o a velo ma io non lo gradisco).

La leggenda le vuole anche ripiene di nutella,in questo caso i dischetti li fai più sottili, cucchiaiata di nutella al centro e poi sigilli i bordi…
Curiosa l’etimologia della parola “graffa” che sarebbe una traduzione maccheronica del tedesco Krapfen al quale credo si ispiri. Graffa o krpfen poco cambia…trattasi di libidine allo stato puro!

09
mar

Per creare una lavagna di feltro verticale, facile da appendere al muro, si può utilizzare una cornice di legno leggera, il cui pannello interno può essere rivestito di feltro ‘adesivo’.
Per creare una lavagna orizzontale, si può invece utilizzare un’asse di legno rivestita con un lenzuolo o con del pannolenci. O, come nel mio caso, una tavola di cartone rigido avvolta con una federa di un cuscino.

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