09
mar

le graffe di Mavi

Written by mavi

 Le Graffe di Mavi 

Le  graffe sono il mio cibo “coccola”,me le faceva  mia mamma per una merenda speciale e d’estate le vendevano i ragazzi che passavano in spiaggia al grido “graffe caldeee!” e non potevi resistere a questa scia di profumo di fritto e di buono!

Ecco la ricetta:
prendi un tuorlo e ci sbricioli dentro un panetto di lievito intero, aggiungi un pizzico di sale e,a poco a poco 250 ml di acqua tiepida e 500 gr di farina,30 gr di burro ammorbidito e 25 gr di zucchero.
L’impasto deve essere abbastanza morbido e deve formare una palla. Lo lasci lievitare coperto per un’oretta sopra il termo. Quando lo vedi bello gonfio ne prendi un po’ alla volta e ,aiutandoti con la farina,lo stendi dell’altezza di mezzo cm più o meno e lo tagli tondo, poi fai il buco in mezzo, io lo faccio con le mani… metti tutti i tuoi bei dischettini sul piano infarinato, li copri con un canovaccio e intanto prepari la padella con olio di semi ben caldo.
Tuffi le ciambelle dentro ,le fai dorere da ambo le parti(non devono scurirsi troppo eh!), le lasci su carta assorbente e poi le passi nello zucchero normale (o a velo ma io non lo gradisco).

La leggenda le vuole anche ripiene di nutella,in questo caso i dischetti li fai più sottili, cucchiaiata di nutella al centro e poi sigilli i bordi…
Curiosa l’etimologia della parola “graffa” che sarebbe una traduzione maccheronica del tedesco Krapfen al quale credo si ispiri. Graffa o krpfen poco cambia…trattasi di libidine allo stato puro!

One Response to “le graffe di Mavi”

  1. By fabri on mar 12, 2009

    Queste graffe mi stanno perseguitando, devo assolutamente averne unaaaaaaa!!!

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